Un percorso per autori di violenza non è un trattamento medico o psicoterapico, ma è un processo che ha lo scopo di seguire e accompagnare in un percorso di rieducazione socio-culturale e relazionale l’autore di violenza con l’obiettivo finale di interrompere l’attuazione di nuovi comportamenti lesivi.

Facciamo riferimento specifico alla Convenzione di Istanbul, in particolare nell’articolo 16: per contrastare la violenza contro le donne bisogna occuparsi anche di maltrattanti e sex offender, sempre nella prospettiva che i diritti e la sicurezza delle vittime sono una priorità.

É nostro condiviso e autentico scopo sostenere e investire sulla formazione: a partire dagli operatori, passando per la polizia giudiziaria, i magistrati, i servizi territoriali, fino a coinvolgere tutti gli attori del personale dei Centri antiviolenza, fondamentali e in prima linea nell’accogliere gli autori e le vittime di violenza.
Il problema della violenza di genere non si risolve nelle aule di giustizia. La nostra società può porsi il problema, analizzare, comprendere, sulla scia della narrazione del sessismo, ancora oggi esteso, radicato e sottovalutato. Sono innumerevoli e meritevoli di attenzione da parte di tutti, gli episodi di violenza nei confronti delle donne e della violenza assistita da parte de* bambin*.

Con la presente legge, si introduce un canale prioritario che prevede tempi ristretti, poiché un reato di violenza domestica o di genere, ha necessità di essere trattato con prontezza e immediatezza, onde evitare che venga perpetuato nel tempo o si trasformi in una tragedia irreversibile.
I programmi dedicati agli autori di violenza domestica sono volti a incoraggiare gli uomini ad adottare comportamenti non violenti nelle relazioni e prevenire la recidiva.