“Prima che sia tardi” è un’iniziativa che nasce dalla necessità di cambiare prospettiva nella solitudine e nella difficoltà di trovare recettori e aiuto negli uomini in difficoltà. Crediamo che la prevenzione passi inevitabilmente attraverso il coinvolgimento attivo degli uomini in percorsi di consapevolezza e trasformazione personale, luoghi di incontro tra uomini dove parlare in intimità e riservatezza dei propri vissuti e delle proprie esigenze. Il nostro obiettivo è creare una rete territoriale solida – composta da medici, operatori della relazione di aiuto, professionisti e reti territoriali, associazioni, Polizia di Stato (solo per gli “ammoniti”), sindacalisti, psicologi e educatori, counselor e assistenti sociali – capace di riconoscere i segnali precoci di disagio e orientare gli uomini verso luoghi di ascolto con personale professionale e formato, abbattendo lo stigma che spesso impedisce di chiedere aiuto.
Il Progetto in breve
Perché nasce questo progetto?
I dati parlano chiaro: oggi è ancora troppo bassa la percentuale di uomini che accede a percorsi di supporto per la gestione delle difficoltà emotive e relazionali, e ancora meno sono quelli che li portano a termine.
Spesso, dietro questa assenza, c’è la difficoltà di riconoscere il proprio disagio o la paura del giudizio. Vogliamo intervenire prima: prima che il disagio si trasformi in violenza, prima che le relazioni si spezzino in modo irreparabile.
Il progetto lavora proprio su questo divario:
Il progetto “Prima che sia tardi” è realizzato nell’ambito dell’iniziativa NORA against GBV (Network of Organizations for Rights and Autonomy against gender-based violence).
NORA è un progetto co-finanziato dall’Unione Europea (programma CERV-2023-DAPHNE) e implementato da ActionAid International Italia E.T.S. e Fondazione Realizza il Cambiamento. L’obiettivo più ampio è contribuire alla prevenzione e al contrasto della violenza maschile contro le donne in Italia, potenziando le capacità delle organizzazioni della società civile e promuovendo interventi innovativi sulle cause culturali della violenza.
