Incontri tra uomini per percorsi di autocoscienza: l’APS promuove anche spazi di incontro e confronto per uomini, in cui si possano riflettere sui temi della mascolinità, della violenza e della cultura patriarcale. Attraverso il dialogo, la condivisione e l’autocoscienza, puntiamo a stimolare un processo di cambiamento nelle mentalità e nelle pratiche quotidiane. Vogliamo contribuire alla costruzione di una nuova mascolinità, più consapevole, empatica e rispettosa.
Un invito alla riflessione maschile: verso un percorso di autocoscienza e autodeterminazione
Da tempo ci interroghiamo su cosa significhi essere uomini nella società di oggi. Abbiamo sentito il bisogno di creare un momento di incontro e scambio con altri uomini, su tematiche a noi care, per favorire una riflessione collettiva. Vogliamo costruire uno spazio che, come le opere di Friedensreich Hundertwasser, non segua rigide linee, ma sia piuttosto un luogo armonico e fluido, dove ognuno possa esprimersi liberamente.
Il nostro punto di partenza è una cornice politica basata su principi di autodeterminazione e autocoscienza, con un approccio nonviolento e transfemminista. Ci ispiriamo alle esperienze e alle intuizioni dello Gnam Milano e di Maschile Plurale, realtà che promuovono il dialogo sulla maschilità e il superamento dei modelli patriarcali.
Un testo che ci guida è “Maschilità smascherata” (l’esperienza del gruppo Gnam), dal quale abbiamo tratto alcune caratteristiche fondamentali per dar vita al nostro gruppo. Desideriamo creare un ambiente dove gli uomini possano confrontarsi partendo dalle proprie esperienze personali e riflettere su tematiche che riguardano il maschile nella società.
Di cosa parliamo?
Gli incontri si concentreranno su temi che toccano la vita quotidiana e l’identità maschile, come:
– Innamorarsi
– Il lavoro
– Relazioni e convivenza
– Disagio e benessere
– Essere padri
– Maschilità e omosessualità
– Corpi e sessualità
– Identità di genere
– Violenza maschile contro le donne
– Differenze di genere e patriarcato secolare
Come lavoriamo?
Il nostro obiettivo è creare uno spazio sicuro in cui ognuno possa esprimere il proprio mondo interiore, instaurare rapporti di fiducia con altri uomini, scoprire emozioni e sentimenti e sviluppare una comunicazione empatica. L’ascolto attivo e l’accoglienza sono alla base di tutto. Tuttavia, ci proponiamo di superare alcuni ostacoli tipici della mascolinità tradizionale, come l’iper-razionalità, l’autocentratura, la rivalità e la fragilità emotiva.
Quali sono le regole?
Ogni discussione parte sempre da sé stessi, perché “il privato è politico”. Non ci limitiamo a porre domande per pura curiosità: vogliamo che servano a far emergere riflessioni profonde. Non analizziamo l’altro, ma ci concentriamo sulle nostre esperienze personali e sulle dinamiche che si creano nel confronto.
Il nostro obiettivo è fornire ai ragazzi gli strumenti necessari per:
– Comprendere le cause profonde dei loro comportamenti violenti.
– Imparare a gestire le emozioni in modo efficace e positivo.
– Sviluppare capacità di pensiero critico riguardo agli stereotipi di genere e ai modelli culturali di violenza.
– Costruire relazioni interpersonali sane e rispettose.
– Evitare la recidiva di comportamenti violenti attraverso un percorso di crescita personale e consapevolezza.
Attività e Metodologia
Gli incontri proposti si avvalgono di metodologie attive come il Role Playing, che permette ai ragazzi di simulare situazioni reali e di riflettere sui propri comportamenti e sulle proprie reazioni emotive. Questa attività viene integrata con la Peer Education, un approccio in cui i partecipanti sono incoraggiati a confrontarsi tra pari, analizzando insieme le dinamiche che hanno portato a certi comportamenti e promuovendo una maggiore consapevolezza di sé.
Il focus del percorso è aiutare i giovani a riconoscere e gestire le proprie emozioni, soprattutto quelle che possono causare disregolazione emotiva, portando a comportamenti violenti o aggressivi. Attraverso questi incontri, si mira a contrastare la cultura violenta e a fornire ai partecipanti strumenti per gestire conflitti e difficoltà relazionali in modo più sano e costruttivo.
Tematiche affrontate
Definizione e caratterizzazione della violenza: Identificazione dei diversi tipi di violenza (fisica, psicologica, relazionale) e del loro impatto sulle vittime e sugli autori.
Trasmissione intergenerazionale della violenza: Esplorazione di come i comportamenti violenti possano essere appresi e perpetuati da una generazione all’altra, con particolare attenzione agli stereotipi culturali.
Circuito della violenza e contesti: Analisi dei cicli di violenza e delle situazioni in cui questa si manifesta, compresi i meccanismi di potere e controllo.
Violenza nelle relazioni intime: Discussione sul fenomeno della violenza domestica e di genere, con un approfondimento sulle dinamiche di potere e dipendenza emotiva.
Gestione delle emozioni e disregolazione emotiva: Identificazione degli stati fisici e psichici che possono portare all’aggressività e alla mancanza di controllo emotivo.
Sessualità e omofobia: Riflessione sull’identità sessuale e le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale, con l’obiettivo di promuovere il rispetto delle diversità.
Reati online o digitali: Approfondimento su cyberbullismo, revenge porn e altre forme di violenza digitale, con particolare attenzione alle conseguenze legali e sociali.
Le dipendenze: Analisi delle dipendenze da sostanze, gioco d’azzardo e affettive, e delle loro implicazioni sui comportamenti disfunzionali.
Visione del mondo adulto: Dialogo su come i giovani percepiscono il mondo degli adulti, spesso visto come prevaricante e aggressivo, e su come questo influisca sulla loro adesione a modelli comportamentali disfunzionali.

