Il progetto si propone di affrontare una serie di tematiche cruciali e attuali, quali la violenza di
genere, le violenze omo-lesbo-bi-transfobiche, le discriminazioni e l’educazione all’affettività
e all’identità sessuale.
Questi temi emergono come problematiche significative nel contesto adolescenziale, dove il bisogno di una corretta informazione, di strumenti per comprendere e rispettare la diversità e di uno spazio sicuro per confrontarsi è sempre più evidente.
Nel panorama scolastico italiano, in particolare negli istituti superiori a prevalenza maschile, spesso si riscontrano retaggi culturali che ostacolano il dialogo su questioni di genere e identità. Questo può tradursi in atteggiamenti discriminatori, bullismo e difficoltà nell’esprimere il proprio vissuto personale. Il progetto intende intervenire su queste dinamiche, offrendo non solo conoscenze, ma anche strumenti pratici e spazi di ascolto
dedicati.
Il progetto si colloca in un istituto superiore a prevalenza maschile, Istituto Istruzione Superiore Alessandro Volta di Pescara, una realtà che rappresenta un microcosmo significativo per affrontare questioni legate alla violenza di genere, alle discriminazioni e al disagio adolescenziale.
In un contesto scolastico di questo tipo, i temi legati alla violenza di genere e alle discriminazioni possono emergere in modo più marcato a causa di dinamiche sociali tipiche di gruppi a prevalenza maschile.
Le ricerche indicano che in simili ambienti è spesso presente una maggiore pressione a conformarsi a modelli di mascolinità tradizionali, che possono ostacolare lo sviluppo di relazioni rispettose e inclusive. Una delle principali difficoltà è la scarsa consapevolezza e informazione su questi temi, che spesso si traduce in atteggiamenti di chiusura o, nei casi più estremi, in comportamenti discriminatori o violenti. A ciò si aggiunge il fatto che molti adolescenti potrebbero non sentirsi a proprio agio nel parlare apertamente delle loro difficoltà, specialmente in un contesto che non sempre favorisce l’espressione emotiva.
Tuttavia, l’istituto presenta diverse opportunità: la presenza di un ambiente scolastico strutturato offre la possibilità di raggiungere tutti gli studenti, creando occasioni di dialogo in uno spazio protetto. Il progetto intende mobilitare risorse preziose, tra cui professionisti esperti nei temi trattati, a favorire un clima scolastico inclusivo.
Un legame umano come leva del cambiamento. Il cuore del progetto risiede nella relazione che si crea tra gli studenti e i divulgatori. Durante gli incontri, i professionisti non si limitano a trasmettere informazioni, ma si presentano come modelli di ascolto e comprensione, offrendo agli studenti un esempio concreto di apertura e accoglienza. Questo approccio permette di superare barriere emotive e culturali, stimolando i ragazzi a considerare lo sportello d’ascolto non solo come un luogo di supporto, ma come uno spazio sicuro in cui potersi esprimere liberamente.
Il presente progetto è stato realizzato con il contributo determinate della Chiesa Valdese e dei fondi dell’8×1000




